Comune di Santa Lucia del Mela la celebrazione d della Santa Patrona, Santa Lucia.
Il 13 dicembre si festeggia la tradizione della «notte più lunga" Previste tre giorni dedicati alla valorizzazione del territorio tra degustazione ed itinerari esperienziali, progetto della Fondazione Albatros e il comune di Santa Lucia del Mela
Le celebrazioni religiose hanno avuto il loro momento centrale nel solenne pontificale, officiato da S.E. l’Arcivescovo Giovanni Accolla, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
La tradizionale e partecipata processione per le vie cittadine ha visto una numerosa affluenza di fedeli, rinnovando un’antica tradizione di fede e devozione che rappresenta un elemento identitario fondamentale per l’intera comunità luciese.
La santa è molto popolare sia in Italia, dove viene celebrata da Nord a Sud, ma anche all'estero. Nella tradizione, la giovane Lucia si è immolata per conservare la propria purezza
Il 13 dicembre si celebra Santa Lucia e per tutto il mondo cattolico è una tradizione importante. Ma, come tante altre feste, le sue radici sono nate nelle tradizioni pre-cristiane. Prima della riforma del calendario gregoriano, la festa cadeva in corrispondenza con il Solstizio d'inverno, cioè il giorno pià breve dell'anno. La celebrazione della santa, il cui nome è legato appunto al concetto di luce, ricorda proprio i giorni pre-cristiani in cui si festeggiava l'allungamento delle ore di sole e quindi la luce che sconfigge la tenebra. E proprio da qui nasce il detto «Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia». Un giorno molto amato anche dai bambini perché in alcune parti d'Italia è la notte dedicata all'arrivo dei regali. A bordo di un carretto trainato da un asinello.
Secondo la tradizione cattolica, Lucia è nata in una famiglia nobile di Siracusa. Promessa in sposa a un uomo non cristiano, la giovane avrebbe pregato sul sepolcro di Sant'Agata a Catania. Qui avrebbe chiesto alla santa di guarire la madre da una malattia. Dopo l'effettiva guarigione, la giovane avrebbe fatto voto di castità e avrebbe elargito tutti i propri averi ai poveri.
Per questo motivo il suo promesso sposo, respinto, si sarebbe vendicato denunciandola come cristiana proprio mentre erano in atto le persecuzioni portate avanti dall'imperatore Diocleziano.
Messa a processo, la giovane fu accusata di stregoneria, torturata e infine uccisa. Secondo la tradizione le furono cavati anche gli occhi, un atto che poi è rimasto nell'iconografia classica della santa.
La santa è molto amata in tutta Italia, dove viene celebrata con diverse tradizioni. Nell'area della Lombardia, nello specifico nelle zone di Cremona, Brescia e Mantova, è proprio Santa Lucia a portare i doni ai bambini. Conducendo un asinello e anticipata dal suono dei campanelli, la santa porta i doni ai bambini che si sono comportati bene durante l'anno e che hanno rivolto le proprie richieste tramite una letterina, simile a quella che molti scrivono a Babbo Natale.
In cambio, nella notte precedente viene lasciata un'offerta: spesso si tratta biscotti e vin santo, con l'aggiunta di una carota o di paglia per l'asinello.
In Sicilia le tradizioni legate a Santa Lucia sono diverse. A Siracusa, dove è la patrona della città, si comincia a festeggiare il 9 dicembre, quando viene aperto il simulacro che viene poi portato in processione dai cosiddetti «berretti verdi» proprio il 13 dicembre.
A Palermo, invece, la santa è celebrata perché avrebbe liberato la città dalla carestia nel 1646. Proprio in quel giorno sarebbe arrivato nel porto della città una nave carica di grano. La popolazione, stremata per la fame, avrebbe cotto direttamente il grano senza neanche macinarlo per farne farina, creando così la tradizione della cuccia, un dolce a base (appunto) di grano e di ricotta.
La santa è molto amata non solo in Italia, ma anche in tutto il mondo. In Ungheria, per esempio, il 13 dicembre chicchi di grano vengono piantati nel terreno per simboleggiare l'arrivo imminente della Natività.
La giornata è anche molto sentita soprattutto in Scandinavia. In Svezia, dove è celebrata sia dalla chiesa cristiana che da quella luterana, il giorno di Santa Lucia ricorda le radici pre-cristiane: viene celebrata così la festa della luce, onorata accendendo delle candele che aiutano a combattere l’oscurità delle giornate invernali. Con l'occasione, viene «eletta» Santa Lucia, una ragazza che, indossando una corona di candele, guiderà una processione di giovani vestite di bianco e con i capelli intrecciati con nastri rossi e foglie.
Anche in Danimarca e in Norvegia la giornata, in cui viene celebrato l'inizio di un semestre sempre più luminoso, ci sono processioni, celebrazioni nelle chiese, recite nelle scuole e canti tradizionali
Nell'ambito dei festeggiamenti - ha preso il via 12 dicembrel’evento “Condivisione – creare, conoscere e partecipare“.
Iniziativa che andrà avanti nei due giorni successivi con iniziative dedicate alla valorizzazione dell’identità del territorio promosso dall’amministrazione comunale del centro tirrenico guidata dall’onorevole Matteo Sciotto e dalla Fondazione Its Accademy Albatros.
Si tratta di un’iniziativa che intende dare seguito al progetto di rigenerazione del Borgo di Santa Lucia del Mela portata avanti grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune e la Fondazione. Focus del programma, che da dicembre andrà avanti fino alla primavera del prossimo anno, si basa sul principio della condivisione e diffusione delle competenze ed esperienze acquisite dai discenti che hanno completato i percorsi di orientamento presso la Fondazione Its Accademy Albatros, attraverso una serie di attività orientate allo studio del territorio.
Le tre giornate si inseriscono nel programma della Festa di Santa Lucia, patrona del borgo omonimo, implementando le attività già previste con momenti di intrattenimento legati alle identità territoriali.
«Protagonisti assoluti di questa iniziativa – spiega la presidente Antonella Sidoti – sono i diplomati e i discenti dell’Its Albatros impegnati prima nella conoscenza del territorio e subito dopo nell’ideazione, progettazione ed elaborazione di itinerari di turismo esperienziali che devono esaltare le caratteristiche del territorio di Santa Lucia del Mela. Un lavoro che integra capacità di analisi, ricerca, sintesi, metodologia, ma anche creatività».
E proprio nella giornata di ieri protagonisti sono stati i discenti impegnati a partecipare ad attività di laboratorio in sei aziende del territorio:
Cantine Conte Luciese, Cantine Lipari, Azienda Agricola La Quercia, Agriturismo Parra, Macelleria Santino Manna e Retrovia Pub.
I discenti seguiranno un programma prestabilito, dove potranno apprendere le tecniche e le metodologie di lavorazione delle tipicità locali, per poi elaborarle e inserirle negli itinerari da costruire, esaltando le caratteristiche e le peculiarità.
Ieri , con inizio alle 13.30, la giornata si è svolta all’interno della Chiesa di San Sebastiano dove il pubblico ha avuto la possibilità di assaporare prodotti tipici. Ad offrire le degustazioni saranno le sei aziende e gli chef Anthony Andaloro, Mariafrancesca Gioe e Associazione Demetra che cucineranno dal vivo valorizzando alcuni dei cibi tradizionali. Tutto accompagnato dai vini delle Cantine Conte Luciese e Lipari.
Mariafrancesca Gioe e Demetra sono diplomati Its e oggi professionisti.
Il momento di degustazione è stato anticipato dai saluti del sindaco di Santa Lucia del Mela onorevole Matteo Sciotto, da Antonella Sidoti presidente della Fondazione, Francesca Cerami, direttore Idimed, Istituto per la dieta Mediterraneo e Francesca Gioè che metteranno in evidenza l’importanza del buon cibo ai fini salutistici e nutrizionali. A conclusione delle attività di degustazione è si è svolto un momento di condivisione con i discenti durante il quale si approfondirà il programma per l’elaborazione degli itinerari. C’è stata anche l’inaugurazione di una nuova opera dell’artista siciliano Andrea Sposari e della chiesa di San Nicola recentemente ristrutturata.
Domenica 14 dicembre, invece, gli eventi sono in programma a partire dalle 20 e si svolgeranno nel chiostro della chiesa del Sacro Cuore dove verrà attrezzata un’area dedicata a momenti di dimostrazione e degustazione sempre delle tipicità locali a cura delle stesse aziende.
In contemporanea si svolgeranno dei talk con la partecipazione delle imprese, dei discenti e ospiti invitati per l’occasione. Si parlerà di agricoltura sostenibile e del buon cibo. In tale occasione si parlerà anche dell’itinerario esperienziale che i discenti si impegneranno ad elaborare nei mesi successivi.
Al termine un momento musicale del trio composto da Antonio Andaloro, Sante Cusumano e Pasqualino Manna.




