Nel ricordo di un vero artista, sabato 10 marzo 2012 alle ore17.30 presso la Galleria di Via Belvedere 7 Brescia è stata inaugurata una Mostra di Opere del pittore Bresciano.Luciano Migliorati , lo ricordiamo come amico e legato alla sicilia che , scopri ed amo moltissimo ed attraverso i pennelli la esaltò L'esposizione è visitabile fino a sabato 24 marzo 2012
Dal Sito di Luciano Migliorati
"Questa volta ho la presunzione di autopresentarmi. Penso che nessuno meglio di me,possa esporre il tema della di questa mostra alla quale ho dato il titolo: "quando lo sguardo sogna la realtà", ovvero, guardando ai luoghi della mia infanzia, all'indimenticabile terra della bassa bresciana - Pontevico.Ho viaggiato in lungo ed in largo per l'Italia, ma il mio pensiero torna sempre là, alla bassa, dove da ragazzo, con in mano due fette di torta casereccia, torta che amorevolmente mia zia mi faceva trovare al mattino prima di andare nei campi a lavorare, andavo a zonzo, in compagnia della mia solitudine con la quale parlavo delle cose, del paesaggio, del nostro tempo, delle mie aspirazioni, immergendomi nella campagna, ad osservare i toni bruciati delle zolle del campo appena arato, i verdi immobili della vegetazione, i gialli dei covoni che si velavano ogni tanto di nebbia per poi ravvivarsi allo spuntare del sole che con forza si faceva largo nella nebbia, l'acqua del fiume Oglio diventare specchio raggelato in assenza di increspature. Tutto in silenzio perché dove c'è solitudine non ci sono voci, nemmeno quelle del vento.Alla metà del mio peregrinare nella campagna mi trovavo sempre ai piedi di un albero che avevo chiamato "l'albero amico" perché quando mi trovavo ai suoi piedi mi sentivo protetto ed al sicuro, e lì mi fermavo per mangiare le mie fette di torta casereccia.Tonino Zana in una delle ultime presentazioni scriveva:"L'inizio è stata la terra. Quella dell'infanzia, scottata, aperta, padana. Erano le muraglie dei cascinali di Pontevico, erano i papaveri di maggio a cinquecento metri dall'Oglio, immaginato oltre una schiera di pioppi, salutati da un sole calante, stranamente infuocato.Migliorati ama l'infanzia e l'origine della terra vicina all'acqua. Ama l'essenza, gli elementi primordiali, quando non sopravviene improvvisamente a pretendere di dominare stagioni già impostate dai millenni. "La solitudine ed io ci conosciamo a fondo reciprocamente. La solitudine è sempre stata al mio fianco, sentinella insonne e mi ha aiutato a ricreare atmosfere di racconti favolistici, nei colori, nei tagli di luce che cadono centrando il soggetto dei quadri che dipingo.Ora quei tagli tendono a scomparire e si aprono spazi infiniti dove vi invito ad entrare.Ciascuno, alle prese con la propria interiorità, si introduca nel giardino chiuso, spalanchi i cancelli, cammini sull'erba bagnata di rugiada ed ascolti il silenzio, come facevo io da ragazzo.Le opere qui esposte sono un atto d'amore verso la terra d'origine dei miei genitori e che ripropongono sentimenti che a voi tutti certamente non sono estranei. La civiltà d'oggi, la vita d'oggi nelle metropoli, opaca, convulsa, insana, la vita che tende a chiudere l'uomo tra la macchina e l'ufficio, ha creato la necessità dell'evasione, la spinta verso la natura, l'aria aperta e dove, dunque, evadere se non là nei posti in cui ho trascorso la mia giovinezza: la bassa padana? Sono la memoria e la potente leva della nostalgia che mi dettano il quadro. Potrei definire la mia pittura una pittura di sentimento e di memoria. Spero di essere riuscito a farvi partecipi, attraverso le opere esposte, di quelle emozioni e di quelle sensazioni che io ho provato e che ho tentato di dipingere.Una cosa è certa, ora la solitudine è diventata una compagna brillante ed una potenza creatrice. Le foglie, gli alberi i profumi dei campi, le distese dell'orizzonte e tutto ciò che si trova nella bassa sono gli autori di questo miracolo.Fedele al mio credo artistico, volto a scoprire nelle cose l’esistenza di un rapporto vitale con noi stessi, spero, con queste mie opere, di aiutare a comprendere il messaggio che le stesse lanciano: siamo creature che appartengono alla terra, che sono radicate in essa, ma spesso ce ne dimentichiamo.Luciano Migliorati Novembre 2001
Biografia
Luciano Migliorati è nato a Brescia il 09/03/1943, ha vissuto e lavorato in Quartiere Leonessa al n° 20, fino alla sua morte avvenuta improvvisamente il 20/01/2004, dove ha lasciato la moglie Tina Currò. Ha frequentato l’Istituto d’Arte Savoldo dedicandosi fin da giovane alla pittura. Importanti per la sua formazione artistica sono state la permanenza nella bassa padana ed i viaggi nel meridione d’Italia. Inizia la sua attività espositiva nel 1971 con una mostra personale alla “Piccola Galleria” di Brescia. Da quella data ben 60 sono le sue personali effettuate in tutta Italia: Brescia, Milano, Firenze, Bari, Padova, Verona, L’Aquila, Torino, Venezia, ecc. e numerose sono le collettive e i premi conseguiti. Opere di Migliorati figurano in collezioni private, italiane e straniere, in Francia, Inghilterra, Canada, Stati Uniti e Germania. Ha fondato con altri colleghi il gruppo artistico “Ottoperarte”. Ha aderito al gruppo “Antares”.
MOSTRE
1971
«Piccola Galleria» UCAI
Galleria «La Cupola»
Galleria «San Marco»
Galleria «La Rocca»
Brescia
Padova
Gardone V.T. (BS)
Riva del Garda (TN)
1972
Galleria «La Cornice»
Galleria «Le Terme»
Galleria «Gio»
Desenzano del Carda (BS)
Boario Terme (BS)
Verona
1973
Galleria «II Graffito»
Galleria «Bacchiglione»
Galleria «7+4»
Crema
Vicenza
Nave (BS)
1974
Galleria «La Cripta»
Galleria «San Vidal»
«Piccola Galleria» UCAI
Milano
Venezia
Brescia
1975
«Galleria 38»
Galleria «Fogolino»
Galleria «San Vidal»
Galleria «Svengali»
Galleria «Gavardina»
Bergamo
Trento
Venezia
Bari
Gavardo (BS)
1976
«Cremona Proposte»
Galleria «La Conchiglia»
Galleria «L'approdo»
Galleria «L'incontro»
Galleria «G7»
Cremona
Torino
Iseo (BS)
Chiari (BS)
Bovezzo (BS)
1977
Galleria «N»
Galleria «Arno»
Reggio Emilia
Firenze
1978
Galleria «AAB.»
Brescia
1979
Galleria «Cananeo»
Galleria «San Vidal»
«Galleria 38»
Brescia
Venezia
Bergamo
1980
Galleria «La Pleiade»
Monte Campione (BS)
1981
Galleria «La Vernice»
Galleria «A.AB.»
Galleria «L’incontro»
Bari
Brescia
Molfetta
1982
Galleria «Il Palo»
Gli amici dell’arte
7 Expo Arte
Conversano
Monopoli
Bari
1983
1 Arte Expo
«Piccola Galleria»
8 Expo Arte
2 Arte Expo
Brescia
Brescia
Bari
Brescia
1984
Galleria «San Vindal»
Libreria/Galleria Mondatori per voi
Galleria «Arno»
Galleria «Delfino»
Venezia
Brescia
Firenze
Rovereto (TN)
1985
10 Expo Arte
Centro Culturale SMV
Galleria «La Sonda»
Bari
Brescia
L’Aquila
1986
Galleria «Fogolino»
Galleria «La Cornice»
«Piccola Galleria»
Trento
Desenzano del Garda (BS)
Brescia
1987
Galleria «Il Poliedro»
Cremona
1988
Galleria «La Colonna»
Salò (BS)
1989
«Piccola Galleria»
Brescia
1990
Galleria «La Pleiade»
Monte Campione (BS)
1992
Arte Lago «Albergo Milano»
Toscolano Maderno (BS)
1993
Arte Lago «Albergo S.Marco»
Galleria «La Meridiana»
Toscolano Maderno (BS)
Verona
1995
«Piccola Galleria»
Brescia
1996
Galleria «M. Fogolino»
Trento
1997
Galleria «San Vindal»
Venezia
1998
Galleria «La Meridiana»
Verona
1999
Centro d’Arte «Palumbo»
Pieve di Urago Mella
Orzinuovi (BS)
Brescia
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Testimonianze artistiche
GUIDO STELLA – 1971: “… la pittura di Migliorati accoglie, assimila, trasforma, sublima il dato esistenziale. Gli dà una valenza formale, inconfondibile. “Diario aperto”, offerto al confronto, alla critica, l’arte di Luciano Migliorati è l’autobiografia di un uomo del nostro tempo; che ha accettato di vivere nel nostro tempo, con sofferta e serena dignità, con quotidiano coraggio.”
LUCIANO SPIAZZI – 1971: “… Migliorati costruisce a campiture sintetiche, geometriche e insieme trasparenti. Non fa dell’impressionismo a braccio, opera in uno spazio mentale dove l’idea viene composta tassello a tassello e le velature tonali intridono le superfici con la variegatura dei passaggi musicali…”
ELVIRA CASSA SALVI “Giornale di Brescia”- 1983: “ Luciano Migliorati va affinando quella sua formula paesaggistica, di struttura vagamente novecentesca, da cui è partito da ormai più di un decennio. Il modulo della squadratura geometrizzante è ammorbidito dal gioco della luce, delle velature che si sovrappongono come vetri diafani. È da apprezzare il tonalismo delicato, ora opalino, ora ambrato, e certa atmosfera crepuscolare che Migliorati va ricercando…”
GIULIO GASPAROTTI – 1984: “… L’evoluzione maturata attraverso un raggiunto stile personale e l’ampia possibilità di giudizio sui fatti umani completano un discorso pittorico portato avanti nello stesso silenzio che attornia le forme ritratte, in un indagine mentalmente condotta, e forse sofferta, nel corso della propria vicenda esistenziale.”
GRAZIA A. TADOLINI “Leadership medica”- 1985 – Mostra presso “Galleria Arno”di Firenze: “ …C’è la ribellione, inconscia e inattesa di un artista che ha alle spalle una prolungata esperienza di sofferenza e che ha imparato il silenzio e la contemplazione, quando desiderava immergersi nella vita. A tratti, Migliorati va alla ricerca di una nuova serenità, attraverso le rievocazioni di un mondo antico e semiscomparso, che gli appare migliore di quello attuale: lo fa rivivere con la semplicità di personaggi e ambienti della periferia paesana.”
SERGIO BOTTA “Arte in Galleria” inserto di “Bresciaoggi” – 1993: “La “luce” di Migliorati penetra, allarga i confini del paesaggio descritto, sintetizzandola in una partecipazione che è sussulto, palpito ed insieme forza, stupore e rapimento..”
ORFANGO CAMPIGLI – 1995: “L’artista Luciano Migliorati vive con amore nel colloquio con la natura e con le sue atmosfere onde respirare il profumo, la bellezza, il mistero.”
MAURO CORRADINI – 1995: “… E tuttavia, troppo spesso, per essere causale, compare l’albero spoglio : elemento di paesaggio e luogo simbolico per eccellenza, l’albero spoglio sembra voler racchiudere, con le sue esili dita affondate nell’azzurro, le profonde contraddizioni del tempo che stiamo attraversando.”
ANGELO LIPPO – 1996 : “ Pittore intimistico, amante innanzitutto del paesaggio, impegnato anche su composizioni figurative e di impegno sociale. Migliorati è un artista che ha seguito una sua strada, un sentiero solitario, ma attento a cogliere gli umori fertili di una tradizione alta : quella del Novecento italiano.”
LUIGI SALVETTI – 1997 : “… Fra tutti emerge,quasi una sigla, l’albero. Per anni scheletrica presenza un po’ inquietante, un po’ ammonitrice, carica sempre di morbida tristezza, sposata con le brume autunnali o con le bianche pagine delle nevicate. Recentemente questi alberi si sono come vestiti di fulgide chiome ma non per sminuire la solitaria presenza, ma per accentuare, per contrasto, il silenzio che incombe sempre nei dipinti di Migliorati. Un silenzio che si è venato, nelle composizioni ultime, di una sorta di aleggiante mistero…”
EZIO MAGLIA “Arte e Artisti”de “La Provincia” - ottobre 2001 : “ … Migliorati, attraverso inquadrature geometriche e sintesi accurate, esplora le inesauribili risorse della natura non contaminata per ricondurla ad uno stato d’animo, ad un’immagine intensa ed evocativa…”
AGOSTINO GARDA – 2002 : “… Bastano le sue opere che, seppur fatte di silenzi, seppur dense di mistero, seppur prive di figure umane, riescono a parlarci, a svelarci un vero dimenticato, a giungere a un umanesimo che deve far pace con se stesso e con la natura.”
SIMONE FAPPANI – 2003 : “… Un senso di profonda serenità, di quasi ancestrale o primigenio connubio con la natura si respira guardando attentamente le sue composizioni, nelle quali spesso il tempo pare in un certo senso arrestarsi, quasi a sottolineare l’eternità di un attimo colta dall’istinto, dall’ispirazione del pittore.”