Il consigliere Marano sollecita il Prefetto sulla "questione ambientale"
Agorà
la Città di Milazzo online
Sabato 10 Marzo 2012
COMUNICATO STAMPA
Il sottoscritto consigliere comunale
Considerato che in data 6 febbraio del 2012 ha presentato al commissariato di Milazzo un esposto denuncia segnalando nel pieno delle proprie funzioni che diversi cittadini mi hanno chiamato riferendomi di un persistente odore di gas che ha procurato fastidi alla popolazione residente, creando allarme e preoccupazione;Ritenuto che in data 7 febbraio 2012 con nota n. 7839 l’Arpa di Messina ha scritto al Sindaco del comune di Milazzo e ha comunicato che nella cabina di rilevamento qualità dell’ aria sita in zona Tribò è stata registrata la presenza delle sotto elencate sostanze:
Nei giorni 27, 28,29 gennaio METILMERCAPTANO, sostanza fortemente odorigena
Nel giorno 30 gennaio METILMERCAPTANO, DIMETISOLFURO, DIETILSOLFURO, DIMETILDISOLFURO
L’Arpa così dichiarava : Tutte le sostanze fanno parte della famiglia dei Mercaptani, fortemente odorigene e con una bassa soglia olfattiva. La presenza di queste sostanze nella fattispecie è da attribuire a sorgenti odorigene tipiche del ciclo produttivo della Raffineria di Milazzo.
Visto che in data 09 febbraio del 2012 con nota n. 8462 L’Arpa Messina in prosecuzione dell’attività svolta comunicava che dallo stesso Laboratorio mobile ubicato in zona Tribò registrava la presenza delle sotto elencate sostanze:
Giorno 02-02-2012
Sabato 10 Marzo 2012
COMUNICATO STAMPA
Il sottoscritto consigliere comunale
Considerato che in data 6 febbraio del 2012 ha presentato al commissariato di Milazzo un esposto denuncia segnalando nel pieno delle proprie funzioni che diversi cittadini mi hanno chiamato riferendomi di un persistente odore di gas che ha procurato fastidi alla popolazione residente, creando allarme e preoccupazione;Ritenuto che in data 7 febbraio 2012 con nota n. 7839 l’Arpa di Messina ha scritto al Sindaco del comune di Milazzo e ha comunicato che nella cabina di rilevamento qualità dell’ aria sita in zona Tribò è stata registrata la presenza delle sotto elencate sostanze:
Nei giorni 27, 28,29 gennaio METILMERCAPTANO, sostanza fortemente odorigena
Nel giorno 30 gennaio METILMERCAPTANO, DIMETISOLFURO, DIETILSOLFURO, DIMETILDISOLFURO
L’Arpa così dichiarava : Tutte le sostanze fanno parte della famiglia dei Mercaptani, fortemente odorigene e con una bassa soglia olfattiva. La presenza di queste sostanze nella fattispecie è da attribuire a sorgenti odorigene tipiche del ciclo produttivo della Raffineria di Milazzo.
Visto che in data 09 febbraio del 2012 con nota n. 8462 L’Arpa Messina in prosecuzione dell’attività svolta comunicava che dallo stesso Laboratorio mobile ubicato in zona Tribò registrava la presenza delle sotto elencate sostanze:
Giorno 02-02-2012
METILMERCAPTANO, DIMETISOLFURO,DIETILSOLFURO, DIMETILDISOLFURO
Giorno 03-02-2012 le stesse sostanze
Giorno 05-02-2012 METILMERCAPTANO
Giorno 06-02-2012 METILMERCAPTANO
L’ARPA così dichiarava: La presenza di queste sostanze nella fattispecie è da attribuire a sorgenti odorigene tipiche del ciclo produttivo della Raffineria di Milazzo.
Considerato che in data 09 febbraio L’Arpa regionale Sicilia a firma del commissario Cocina con n. 8565 ha scritto una nota al Ministero dell’ambiente e per conoscenza a sua eccellenza il Prefetto con all’oggetto: emissioni moleste da raffinazione di idrocarburi nel comprensorio di Milazzo. Richiesta ispezione urgente e controllo. L’arpa sicilia facendo riferimento ai ripetuti eventi di emissioni maleodoranti e moleste e alle segnalazioni più volte pervenute da parte dei comuni, di privati cittadini, di associazioni ambientaliste e degli organi di stampa, la stessa, premettendo che segue da anni la problematica di tali emissioni sul territorio Milazzese effettuando diverse campagne di monitoraggio così dichiarava:
Emerge pertanto, in modo inequivocabile, che gli inconvenienti lamentati hanno origine da emissioni non adeguatamente controllate della Raffineria di Milazzo S.C.p.A, si evidenzia quindi la necessità di far seguire al monitoraggio svolto una mirata intensificazione delle attività di vigilanza e di controllo sulle misure poste in essere dal gestore al fine di rimuovere le cause, strutturali e/o gestionali, che danno luogo ai fenomeni evidenziati.
L’arpa Sicilia nella stessa, con nota del 27 dicembre 2011 n. 80267 che allegava in copia, ha relazionato Al Prefetto di Messina E PER CONOSCENZA AI SINDACI, sul problema della qualità dell’aria e della rete di monitoraggio, ed ha proposto altresì la costituzione di un tavolo tecnico con finalità di coordinamento delle attività di controllo, con la partecipazione di Ispra, dell’Ufficio Speciale Sportello Unico per le aree ad elevato rischi ambientale, della Provincia di Messina e dei rappresentanti dei comuni interessati.
L’Arpa sicilia scriveva anche che considerato il persistere degli eventi lamentati e il rischio per la salute delle popolazioni interessate, riteneva necessario avviare con urgenza ogni utile attività di controllo sugli impianti in questione, autorizzati ai sensi del D,L.gs. n. 59/2005 e con D.M. Ambiente n. DVA DEC-2011-0000042 DEL 14/02/2011 (AIA).
TUTTO CIO’ PREMESSO
Ritenendo di interesse generale avere una risposta espressa
Si chiede al signor Prefetto di voler comunicare anche a mezzo stampa in relazione alle note pervenutegli quali sono stati e quali saranno i suoi interventi diretti ad arginare e/o eliminare questo increscioso problema e con quali provvedimenti di necessità ed urgenza intende intervenire o è intervenuto.Questa informazione è richiesta oltre che dal sottoscritto consigliere comunale, dalla cittadinanza interessata al problema, dalle associazioni interessate, dai lavoratori interessati e come informazione al pubblico dei dati ambientali considerato che è diritto della popolazione interessata conoscere in dettaglio le azione correttive dal signor Prefetto in tal senso effettuate. Auspicando una risposta nell’ immediatezza delle soluzioni decise sulla base dei fatti circostanziati descritti da parte del signor Prefetto.
Consigliere comunale dott. Giuseppe Marano.
Giorno 03-02-2012 le stesse sostanze
Giorno 05-02-2012 METILMERCAPTANO
Giorno 06-02-2012 METILMERCAPTANO
L’ARPA così dichiarava: La presenza di queste sostanze nella fattispecie è da attribuire a sorgenti odorigene tipiche del ciclo produttivo della Raffineria di Milazzo.
Considerato che in data 09 febbraio L’Arpa regionale Sicilia a firma del commissario Cocina con n. 8565 ha scritto una nota al Ministero dell’ambiente e per conoscenza a sua eccellenza il Prefetto con all’oggetto: emissioni moleste da raffinazione di idrocarburi nel comprensorio di Milazzo. Richiesta ispezione urgente e controllo. L’arpa sicilia facendo riferimento ai ripetuti eventi di emissioni maleodoranti e moleste e alle segnalazioni più volte pervenute da parte dei comuni, di privati cittadini, di associazioni ambientaliste e degli organi di stampa, la stessa, premettendo che segue da anni la problematica di tali emissioni sul territorio Milazzese effettuando diverse campagne di monitoraggio così dichiarava:
Emerge pertanto, in modo inequivocabile, che gli inconvenienti lamentati hanno origine da emissioni non adeguatamente controllate della Raffineria di Milazzo S.C.p.A, si evidenzia quindi la necessità di far seguire al monitoraggio svolto una mirata intensificazione delle attività di vigilanza e di controllo sulle misure poste in essere dal gestore al fine di rimuovere le cause, strutturali e/o gestionali, che danno luogo ai fenomeni evidenziati.
L’arpa Sicilia nella stessa, con nota del 27 dicembre 2011 n. 80267 che allegava in copia, ha relazionato Al Prefetto di Messina E PER CONOSCENZA AI SINDACI, sul problema della qualità dell’aria e della rete di monitoraggio, ed ha proposto altresì la costituzione di un tavolo tecnico con finalità di coordinamento delle attività di controllo, con la partecipazione di Ispra, dell’Ufficio Speciale Sportello Unico per le aree ad elevato rischi ambientale, della Provincia di Messina e dei rappresentanti dei comuni interessati.
L’Arpa sicilia scriveva anche che considerato il persistere degli eventi lamentati e il rischio per la salute delle popolazioni interessate, riteneva necessario avviare con urgenza ogni utile attività di controllo sugli impianti in questione, autorizzati ai sensi del D,L.gs. n. 59/2005 e con D.M. Ambiente n. DVA DEC-2011-0000042 DEL 14/02/2011 (AIA).
TUTTO CIO’ PREMESSO
Ritenendo di interesse generale avere una risposta espressa
Si chiede al signor Prefetto di voler comunicare anche a mezzo stampa in relazione alle note pervenutegli quali sono stati e quali saranno i suoi interventi diretti ad arginare e/o eliminare questo increscioso problema e con quali provvedimenti di necessità ed urgenza intende intervenire o è intervenuto.Questa informazione è richiesta oltre che dal sottoscritto consigliere comunale, dalla cittadinanza interessata al problema, dalle associazioni interessate, dai lavoratori interessati e come informazione al pubblico dei dati ambientali considerato che è diritto della popolazione interessata conoscere in dettaglio le azione correttive dal signor Prefetto in tal senso effettuate. Auspicando una risposta nell’ immediatezza delle soluzioni decise sulla base dei fatti circostanziati descritti da parte del signor Prefetto.
Consigliere comunale dott. Giuseppe Marano.
