Alienismo: il nuovo movimento artistico – culturale
di Dominga Carrubba
Le idee sono germogli che non hanno terra dove attecchire; che non temono pareti di false prigioni, laddove il tempo appare un breve segmento chiuso fra la realtà sensibile e la sua conoscenza, talora asservita al do ut des.
Le Idee sono le forme che Platone chiamava realtà universali, che tramite la “reminiscenza” rinascono immutate nell’anima, che dimora in ciascun individuo divenendo interprete dell’idea alla quale partecipa ogni cosa sensibile; traducendosi nel meccanismo che nella vita si rinnova ogni volta che l’opinione di “bello”, di “buono” o di “giusto” – indicativi delle molteplici realtà sensibili – partecipano dell’ idea del “Bello”, del “Buono”o del “Giusto”, le quali rimangono immobili nella loro essenza unitaria.
È paradossale come le idee, per quanto siano immateriali, possano coniugarsi ai sentimenti e tramutarsi in azioni, assumendo talora l’eco del linguaggio più universale: l’arte. L’arte intesa come dinamica espressione delle idee capaci di unire le diversità, in “Tutto un cielo/ha messo radici/nell’acqua del mare”, come scriveva Eugenio Giustizieri ( Sannicola, 1957 – 2010), artista del Grande Salento e “padre nobile” del movimento artistico – culturale chiamato “Alienismo”, insieme al filosofo Fortunato Pasqualino (Butera, 1923 – Roma, 2008), al sacerdote cattolico Antonio Corsaro (1909 – 1995) nonché teorico storico del “Verticalismo”, e allo scrittore Pino Amatiello (Sciacca, 1938 – Roma, 2007).