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Importante audizione alla Regione Siciliana per l'Associazione per la Difesa dell'Ambiente e della Salute. Presentato il primo Vademecum per entrare in contatto con persone affette da MCS



COMUNICATO STAMPA

Ufficio Stampa ADAS Onlus adas.
Importante audizione per l'Associazione per la Difesa dell'Ambiente e della Salute che ha avuto luogo nelle scorse ore alla Regione Siciliana.

Alleghiamo anche il Primo Vademecum per entrare in contatto con persone affette da MCS, presentato per l'occasione.

Importante audizione alla Regione Siciliana
per l’Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute

Presentato il primo Vademecum per entrare in contatto con persone affette da MCS
Arrivano finalmente i primi segnali importanti da parte delle Istituzioni per l’Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute.
Nelle scorse ore, infatti, nel corso della seduta della VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari presso l’Assemblea Regionale Siciliana, sono state ascoltate le rappresentanti dell’ADAS ONLUS. Hanno partecipato all’audizione la presidente Marisa Falcone, la vice-presidente Maria Teresa Mezzatesta e la coordinatrice per la Sicilia Occidentale, Tiziana Armetta, convocate per esporre le richieste finalizzate a garantire assistenza socio-sanitaria ai malati ambientali affetti da Sensibilità Chimica Multipla MCS, Fibromialgia FM, Encefalomielite Mialgica ME – Sindrome da Fatica Cronica CFS.

La presidente, che rappresentava pure il Coordinamento Nazionale Associazioni Malattie Ambientali, di cui ADAS è fondatrice e membro attivo insieme a MARA Onlus e ILLNESS, dopo avere esposto per linee generali il tipo di lavoro svolto dal Coordinamento su tutto il territorio nazionale e nelle varie regioni, denunciando le criticità che presenta il servizio sanitario regionale siciliano in ordine alle esigenze di salute dei malati delle suddette patologie. L’Avv. Falcone ha prodotto un ricco dossier che testimonia il grande impegno profuso dal Coordinamento Nazionale fin dalla propria costituzione, avvenuta oltre un anno fa, e comprende, oltre che protocolli internazionali di diagnosi ricovero e cure e pubblicazioni scientifiche internazionali, anche il primo Vademecum per entrare in contatto con persone affette da MCS, proposto dal Coordinamento ed approvato dal Policlinico Umberto I di Roma. Il vademecum contiene una serie di utili accorgimenti da adottare per evitare di arrecare gravi danni ai malati chimicamente sensibili; l’auspicio è che presto anche la Sicilia, come le altre Regioni, lo adotti e lo divulghi. “Intento di noi Associazioni che ci siamo unite in Coordinamento Nazionale – ha dichiarato la Presidente – è infatti quello di garantire in tutte le regioni italiane assistenza socio-sanitaria qualificata dello stesso livello per porre fine ad odiose disparità di trattamento tra malati dello stesso Stato ma residenti in Regioni diverse”.
Nel corso della propria relazione, la Presidente ha rappresentato che delle patologie ambientali solo la MCS ha ottenuto riconoscimenti regionali in: Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Lazio, Marche, Puglia, Veneto e Basilicata, riconoscimenti che si sono rivelati purtroppo meri atti politici.

La Regione Sicilia nel 2013, all’esito di un tavolo tecnico di cui anche la stessa presidente è
stata componente, si è limitata ad adottare un percorso assistenziale per la diagnosi della sola MCS, senza di fatto avviare poi alcun iter utile a garantire, nel frattempo, quantomeno la possibilità di effettuare diagnosi. Il percorso diagnostico è stato diffuso alle Aziende Sanitarie attive in Sicilia ma non sono state curate nè la divulgazione nelle strutture ospedaliere e presso i Medici di Medicina Generale, né la formazione medica per garantirne la effettiva conoscenza e quindi la applicabilità . “Urge riconvocare il tavolo tecnico che dopo il mese di maggio 2013 non è stato più convocato”– ha espressamente richiesto la presidente Falcone – perché, con il coinvolgimento di esperti qualificati e di noi associazioni del Coordinamento, vengano elaborati validi protocolli diagnostici per tutte le tre patologie e linee guida per la gestione del paziente chimicamente sensibile sia nella fase dell’emergenza che in quella del ricovero; ma sono altrettanto urgenti – ha aggiunto – sia una qualificata opera di formazione di medici e paramedici che la individuazione sul territorio regionale di centri di riferimento presso ospedali con apertura di ambulatori polispecialistici in struttura sanitaria pubblica, che operino in rete con quelli delle altre Regioni. Presupposti questi perché si possa pervenire al riconoscimento delle tre patologie con attribuzione di codice di esenzione e presa in carico dei pazienti da parte del Servizio Sanitario”.
La delegata dell’Assessore Lucia Borsellino ha assicurato che al più presto riprenderanno i lavori del tavolo tecnico, il Presidente ff. della VI Commissione si è impegnato a fare tutto quanto rientri nei poteri della Commissione perché tutti i malati ambientali abbiano garantito il diritto alla salute ed alle cure.
L’attività dell’ADAS Onlus però intanto andrà avanti costantemente e in modo sempre più attivo e concreto.
Sabato 29 marzo 2014, a partire dalle ore 9:00, infatti il Palazzo della Cultura di Catania ospiterà un Seminario sulla Sensibilità Chimica Multipla, organizzato dall’Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute in collaborazione con ASP3 e AIES, in occasione della 10a Settimana della Salute.

Catania, 21 marzo 2014 Ufficio Stampa

Antonio Costa

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