Presentato ieri a Palazzo d'Amico il libro “ Correva l’anno 1924-Cronaca di un’indagine silenziosa in Sicilia”, scritto da Pietro MANUGUERRA
Presentato ieri a Palazzo d'Amico il libro “ Correva l’anno 1924-Cronaca di un’indagine silenziosa in Sicilia”, scritto da Pietro MANUGUERRA , veterinario prestato alla letteratura , con la collborazione dell'Associazione Culturale Teseo , presidente il Dott Attilio Andriolo che ha dichirato : "Una serata che ci ha rivelato un autore di grande spessore culturale, ricercatore storico degli anni iniziali del fascismo, difensore dei fragili e dei diversi, amante delle tradizioni e costumi popolari della terra di Sicilia".
Il lavoro culturale di Pietro MANUGUERRA Γ¨ un libro senza tempo. O meglio, un libro di un tempo ben definito, che nello squallore dell’oggi ci pare distante e remoto come una stella, illuminante come un classico.
Protagonista di questo giallo politico, che si svolge in un paesino della Sicilia tra il 1924 e il 1925, Γ¨ Gaetano, un trentenne sordo, orfano di entrambi i genitori, che vive insieme alle due zie, maestre elementari. Dotato di uno spiccato spirito di osservazione, durante un funerale riesce a cogliere, leggendo il labiale, un dialogo fra due uomini che, a dispetto dell’apparente banalitΓ , si rivelerΓ determinante per venire a capo di due omicidi e dei loro retroscena. Gaetano intraprende cosΓ¬ un’accurata indagine silenziosa che lo porterΓ a trovare le connessioni tra alcuni pretesi ordinari crimini di provincia, i vertici locali del partito fascista e della Milizia, e l’omicidio di Giacomo Matteotti…
Piero Manuguerra, nato a Caltanissetta nel 1963, vive e lavora a Messina. Appassionato di cinema, nel 1995 ha realizzato un lungometraggio amatoriale, liberamente tratto dal romanzo Una storia semplice di Leonardo Sciascia e, nel 2012, la sceneggiatura per il cortometraggio Lo sguardo di Antonello.
Ringraziamenti anche il regista Enzo Cambria per aver prestato la sua voce ai personaggi e alle vicende del libro e la Promo Service musical di Manuel Irrera coadiuvato da Emanuele Cosimini esperti delle luci e del fonico.




