
Milazzo : Fino al 22 febbraio a Palazzo d’Amico Γ¨ visitabile la mostra personale di Carmelo Nicosia dal titolo “Arte, Mare & recycle”. Si tratta di un’esposizione dove l’arte incontra il riciclo creativo.
L’artista milazzese, ha trasformato la sua passione per il recupero e il riciclo in un linguaggio artistico originale e profondamente legato al territorio.
Le opere in mostra, infatti, sono principalmente sculture di pesci che ricreano quelli che l’artista vedeva da bambino nei mari milazzesi. Non sono riproduzioni naturalistiche ma visioni poetiche filtrate attraverso lo sguardo meravigliato di un bambino con la maschera, realizzate assemblando materiali di recupero in composizioni sorprendenti dove l’estetica industriale incontra la bellezza organica del mondo marino.
La mostra inaugurata il 9 febbraio Γ¨ visitabile fino al 22 febbraio 2026.
Carmelo artista autodidatta ha trasformato la sua passione per il recupero e il riciclo in un linguaggio artistico originale e
profondamente legato al territorio. Cresciuto a Milazzo, dopo oltre vent’anni trascorsi a Milano, dove ha coltivato la passione per l’arte contemporanea frequentando mercatini d’antiquariato e gallerie indipendenti, l’artista Γ¨ tornato nella sua cittΓ natale proprio alla vigilia della pandemia.
Il lockdown Γ¨ diventato per lui un momento di trasformazione creativa. Chiuso in casa, ha iniziato a guardare con occhi nuovi gli oggetti dimenticati in garage e cantine: legni marini levigati dalle mareggiate, pezzi di vecchie barche da pesca, posate e utensili da cucina, latte di tonno e conserve, componenti elettronici e persino scatole di cibo per gatti. Tutto ciΓ² che altri avrebbero destinato alla discarica Γ¨ diventato materia prima per dare vita a nuove creature.
Le opere in mostra sono principalmente sculture di pesci che ricreano quelli che l’artista vedeva da bambino nei mari milazzesi. Non sono riproduzioni naturalistiche ma visioni poetiche filtrate attraverso lo sguardo meravigliato di un bambino con la maschera, realizzate assemblando materiali di recupero in composizioni sorprendenti dove l’estetica industriale incontra la bellezza organica del mondo marino.
Ogni pesce racconta una doppia storia: quella del mare che lo ha ispirato e quella degli oggetti che lo compongono, in un dialogo continuo tra memoria personale e coscienza ambientale, tra nostalgia e sostenibilitΓ .
In un mondo sempre piΓΉ attento alla sostenibilitΓ , la comunitΓ artistica Γ¨ stata in prima linea nella trasformazione dei rifiuti in opere d'arte significative. Il riciclaggio, un tempo visto principalmente come una soluzione pratica alle preoccupazioni ambientali, Γ¨ diventato un potente mezzo di espressione creativa. Artisti di tutto il mondo stanno riutilizzando materiali scartati, sfidando le nozioni tradizionali di bellezza e innescando conversazioni sul consumismo, sui rifiuti e sull'ambiente.
L'arte riciclata, nota anche come arte upcycled o eco-art, Γ¨ un movimento in cui gli artisti utilizzano materiali scartati per creare nuove opere. Questo approccio non solo riduce i rifiuti, ma serve anche come critica alla nostra cultura dell'usa e getta. La nascita dell'arte riciclata puΓ² essere fatta risalire al XX secolo, con i Dadaisti e i Surrealisti che sperimentavano con oggetti trovati, ma ha guadagnato un significativo slancio negli ultimi decenni grazie alla crescente consapevolezza ambientale.
Oggi, gli artisti sono sempre piΓΉ attratti dall'idea di trasformare i rifiuti quotidiani in qualcosa di prezioso e esteticamente piacevole. Che si tratti di trasformare bottiglie di plastica in sculture intricate, vecchi giornali in tele o rottami metallici in installazioni astratte, questi creatori stanno ridefinendo ciΓ² che l'arte puΓ² essere.
Un’occasione unica per scoprire come l’arte possa dare nuova vita ai materiali di scarto e celebrare il legame profondo tra un artista e il suo mare.